mercoledì 2 luglio 2008

Georges Ivanovič Gurdjief














Georges Ivanovič Gurdjieff (Alexandropol, 13 gennaio 1872Neuilly, 29 ottobre 1949) è stato un filosofo, scrittore, mistico e "maestro di danze" armeno.

Il suo insegnamento combina cristianesimo, sufismo e altre tradizioni religiose in un sistema di tecniche psicofisiche che cerca di favorire il superamento degli automatismi psicologici ed esistenziali che condizionano l'essere umano.

L’insegnamento fondamentale di Gurdjieff (in comune con molti altri "maestri spirituali" di ogni epoca) è che la vita umana è vissuta in uno stato di veglia apparente prossimo al sogno. Per trascendere lo stato di sonno (o di sogno) elaborò uno specifico lavoro su sé stessi al fine di ottenere un livello superiore di vitalità e consapevolezza. La sua tecnica prevede il raggiungimento di uno stato di calma e isolamento, a cui segue il confronto con altre persone.

Dopo aver attratto a sé un consistente numero di allievi e discepoli tra i quali vi erano persone di una certa rilevanza, fondò una scuola per lo sviluppo spirituale, chiamata Istituto per lo sviluppo armonico dell'uomo. Gurdjieff fu noto anche come insegnante di danze sacre.

I suoi insegnamenti provenivano da esperienze dei suoi viaggi, e che questi fossero la sintesi di verità e conoscenze appartenenti ad antiche tradizioni, con lo scopo del raggiungimento di una maggiore consapevolezza di sé nella vita quotidiana di ognuno e della collocazione dell'essere umano nell'universo.

Fra i discepoli attuali più noti il regista teatrale inglese Peter Brook, il cui film "Incontri con uomini straordinari" e la sua autobiografia "I fili del tempo" riportano ampie testimonianze della sua vicinanza all'insegnamento di Gurdjeff, e il cantante e regista Franco Battiato.


Gli inizi

Gurdjieff nasce in una data imprecisata tra il 1866 e il 1877 nella città di Alexandropol nell'Armenia russa (oggi Gyumri, Repubblica di Armenia) da padre greco (che insieme ad altre professioni è anche “ashok”, cantastorie) e madre armena. Dopo che la famiglia si trasferisce nella città turca di Kars, Gurdjieff riceve un'educazione religiosa dal suo tutore, il decano Borsh, con cui studia medicina e ingegneria, e prende in considerazione il sacerdozio nella chiesa ortodossa.

Dall'estate del 1885 comincia un lungo percorso in diverse tradizioni spirituali, in particolare quella sufi. Il suo viaggio di ricerca inizia a Costantinopoli (oggi Istanbul) per studiare i dervisci Mevlevi e Bektaschi.

Tra il 1887 e il 1907 forma un gruppo chiamato dei "Cercatori della verità", compie numerosi viaggi in Medio Oriente, in India, che lo portano dall'Asia Centrale fino al Tibet (dove assiste al massacro dei tibetani da parte dei britannici a Guru e alla successiva conquista di Lhasa). Il motivo (o la suggestione) che lo spinge a continuare il suo pellegrinaggio per vent'anni è la ricerca di una misteriosa "Confraternita di Sarmoung", ipoteticamente sviluppatesi nel 2500 a.C. in Babilonia, di cui aveva trovato un riferimento nel 1886.

Gurdjieff racconta (in modo romanzato e metaforico) questo periodo della sua vita nel romanzo autobiografico Incontri con uomini straordinari da cui, nel 1978, il regista Peter Brook ricaverà l'omonimo film.

Nel 1907, a Tashkent, inizia a insegnare "scienze soprannaturali". Nel 1912 forma un primo gruppo a Mosca, e nel 1913 un altro a San Pietroburgo. Nel 1915, Gurdjieff accetta Piotr Demianovič Ouspensky (autore del Tertium Organum, un trattato sulla natura dell'universo) come allievo a Mosca. Ouspensky, uomo di cultura e scrittore, fu il tramite per il pensiero di Gurdjieff in occidente e avrebbe in seguito testimoniato nel libro Frammenti di un insegnamento sconosciuto l'esperienza dell’insegnamento di Gurdjieff.

Nel 1916 e 1917 entrano nel gruppo anche il compositore Thomas Alexandrovich de Hartmann e sua moglie Olga Arkadievna de Hartmann.

Dopo la rivoluzione russa Gurdjieff si rifugia a Essentuki vicino al Mar Nero, dove inizia a sperimentare con alcuni allievi il suo "laboratorio di consapevolezza", spostandosi poi in altre località fra cui Tiflis (oggi Tbilisi), in Georgia. Qui nel 1919 Gurdjieff incontra l’artista Alexandre Gustav Salzmann e la moglie Jeanne Matignon de Salzmann, che aveva studiato danza sotto la guida di Émile Jacques-Dalcroze. In collaborazione con Jeanne, Gurdjieff elabora i suoi “movimenti”, o danze sacre, che presenta per la prima volta a Tiflis nel giugno 1919. Nello stesso anno costituisce l’Istituto per lo Sviluppo Armonioso dell’Uomo.

Nel 1920 Gurdjieff e l'Istituto per sfuggire alla guerra civile si trasferiscono a Costantinopoli (oggi Istanbul).

L'arrivo in Europa

Il 24 novembre 1921 Gurdjieff tiene a Berlino la sua prima conferenza europea. Nel frattempo Ouspensky in Inghilterra aveva divulgato il lavoro di Gurdjieff raccogliendo attorno a sé molti allievi. Gurdjieff acquistò la tenuta di la Prieuré des Basses Loges a Fontainbleu-Avon, alle porte di Parigi, dove si stabilisce nel 1922. Alla Prieurè fonda una grande Casa di Studi in cui vissero e lavorarono accanto a lui artisti, scrittori, pittori, matematici, filosofi, architetti, musicisti, e ogni genere di individui, impegnati in una seria e profonda ricerca interiore. Qui organizzò una vera e propria comunità indipendente con pascoli, coltivazioni, diverse attività lavorative orientate ad un "intenso lavoro su di se". I "movimenti" o "danze sacre" erano la corona del suo insegnamento.

Le serate di musica e danze sacre organizzate da Gurdjieff riscuotono interesse tra numerosi intellettuali anche oltre i confini europei, tanto da organizzare nel 1924, e negli anni successivi, diverse tournée negli Stati Uniti.

Gurdjieff deve lasciare il Prieuré nel 1932, e lo perde definitivamente a causa di difficoltà economiche nel 1933. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Gurdjieff abita in un piccolo appartamento in Rue des Colonel Rènard al numero 6, e si rifiuta di abbandonare Parigi quando le truppe tedesche la occupano. Pare che sia riuscito a intessere rapporti anche con gli occupanti.

Gurdjieff continua tuttavia a insegnare le sue idee e le sue tecniche nella Parigi occupata e nei frequenti viaggi negli Stati Uniti. Nel 1924 fondò dei gruppi negli Stati Uniti diretti da A.R. Orage. Quello stesso anno ebbe un grave incidente automobilistico in cui causò la morte di un passante e che cambiò l'orientamento del suo lavoro. Iniziò a scrivere una serie di opere con lo scopo di trasmettere i fondamenti del suo insegnamento per le generazioni a venire.

Negli anni 1936-1937 anima il gruppo "La Corda" (The Rope), costituito da scrittrici americane lesbiche, fra cui Margaret Anderson e Jane Heap, che erano state le fondatrici della Little Review a New York.

Nel 1948 le sue condizioni di salute si aggravano. Muore il 29 ottobre 1949 all’Ospedale Americano di Neuilly, dopo avere trasmesso le sue ultime istruzioni a Jeanne de Salzmann.

La Quarta Via

Pensiero di Gurdjieef Le "vie" tradizionali per lo sviluppo interiore dell'uomo risultano inadatte alla vita dell'uomo occidentale, in quanto le stesse richiedono l'abbandono della vita ordinaria per dedicarsi interamente ad esse. La quarta via, proposta da Mr. G., è un'alternativa a quelle conosciute. La sua particolarità consiste nell'essere attiva nella vita di tutti i giorni, perché propone l'apprendimento di un "Sapere" antichissimo, tramandato esclusivamente oralmente e per pratica diretta, con il quale l'uomo addormentato può risvegliarsi dal suo torpore profondo, iniziare a conoscere se stesso, ed "aprirsi" a quelle zone luminose interiori, inesplorate e Sacre, attraverso il primo raggiungimento di una nuova qualità di Essere, che attualmente invece, si sta sempre più annichilendo negli esseri contemporanei.

La sua unica, molto chiara ed illuminante classificazione delle vie attualmente esistenti nel mondo, si racchiude in:

  • La prima via, la "Via del Fachiro", basata principalmente su un lavoro sul corpo.
  • La seconda, la "Via del Monaco", basata principalmente su un lavoro sul sentimento.
  • La terza, la "Via dello Yogi", basata principalmente su un lavoro sulla mente.

Tutte queste vie richiedevano l'isolamento dalla vita sociale.

  • La Quarta Via, la "Via dell'uomo astuto", pone l'accento sulla armonizzazione dell'uomo in tutte le sue parti costituenti, permettendogli di poter continuare la propria vita quotidiana normalmente.

Il suo "metodo" (parola che dovrebbe tradursi con ... "attraverso la sua Guida"...) utilizza la vita di ogni giorno per raggiungere un primo risveglio delle parti psichiche addormentate dell'uomo, che sono la prima porta di accesso verso il vero Essere. Il punto di partenza per una vera ricerca del proprio posto nel mondo.

Luci e ombre

Personaggio fuori del comune, raccolse un gran numero di allievi che, ancora oggi, in tutto il mondo, trasmettono e seguono le sue idee. Fu interpretato da alcuni giornalisti in differenti maniere. Ad esempio, il suo rapporto con il denaro fu giudicato in senso negativo. Colui che vuole approfondire il suo diretto pensiero, può leggere, fra i suoi scritti sotto indicati, il libro: "Incontri con uomini straordinari" dove nelle ultime pagine parla, fra l'altro, del rapporto con il denaro. Esistono DVD molto rari, con immagini dell'epoca inedite, di difficile reperibilità, sulla sua vita, preparati dai gruppi di Parigi - Milano - Roma - ancora oggi esistenti, che tracciano chiaramente la sua vita reale e lo scopo della sua esistenza. Questo materiale è l'unico, che può delineare autenticamente la direzione delle sue idee. Recentemente è stato pubblicato un testo in lingua inglese che raccoglie oltre a un breve video con immagini di Gurdjieff anche una lunga serie di improvvisazioni all'armonium dello stesso Gurdjieff dove si può anche sentire la sua voce che scherza e racconta storie ai presenti.


fonte www.wikipedia.it

martedì 1 luglio 2008

Kundalini






















Termine della filosofia Advaita e di altre tradizioni yogiche tra le quali quella classica di Patanjali.
Con Kundalini si intende un'energia che risiede nel corpo umano a livello sottile, manifestazione dell'energia universale meglio nota come sakti. In particolare Kundalini corrisponderebbe alla "forza generativa" in contrapposizione alle altre due forme di energia tradizionali cioè prana (o energia vitale) e fohat (o energia di movimento).
Kundalini, allo stato latente, risiede alla base della colonna vertebrale sopra un plesso che si fa corrispondere al più basso dei chakra, detto in genere mulādhāra, ed in particolare nell'osso sacro. Essa è tradizionalmente rappresentata da un serpente addormentato, avvolto intorno alla base della spina dorsale in tre giri e mezzo. Il suo nome deriva dalla parola kundala, che significa avvolto, arrotolato, spiraliforme.
Fin dall'antichità, il serpente è stato considerato simbolo di trasformazione, grazie alla sua capacità di mutare la pelle ed è stato associato al benessere fisico, spirituale e all'illuminazione. Anche il Bastone di Asclepio o Caduceo di Ermete, simbolo della moderna medicina, ci presenta un serpente che si avvolge attorno ad un bastone.
Kundalini è luce, è come l'intenso bagliore di una giovane e possente folgore, è suono, è Mantra, il suo dolce sussurro è simile al confuso ronzio di sciami di api in amore, essa produce melodiosa poesia.
Tale energia secondo gli yogin va risvegliata e dinamizzata attraverso la sadhana (pratica della disciplina) e spinta entro la direttrice centrale del corpo umano nella fisiologia sottile, detta Susumna, risalendo così i chakra superiori fino alla sommità del cranio, il Sahasrara chakra, anche detto "loto dai mille (petali)".
Nello Shiva Samhita è scritto: "Dalla base del palato Shusumna si stende verso il basso, fino a raggiungere Muladhara (il primo chakra) e il perineo. [...] Dentro Shusumna scorre la forza, kundalini"
Lungo il suo percorso, Kundalini attraversa chakra risvegliandoli e purificandoli. Giunta al settimo chakra (Sahasrara), essa completa il suo risveglio, portando l'individuo nello stato che viene comunemente definito realizzazione del sé o risveglio secondo la tradizione indiana. L'innalzarsi di questa energia permetterebbe di sperimentare nuovi stati di coscienza e sarebbe solitamente accompagnato da una serie di fenomeni particolari che possono essere di tipo fisico, sensoriale, percettivo.
L'effettiva manifestazione del risveglio della Kundalini è la percezione di aria, di un leggero soffio , di un leggero vento, di una brezza fresca sulla sommità della testa e sui palmi delle mani.

lunedì 30 giugno 2008

domenica 29 giugno 2008

La Danza

E' necessario esprimere ad ogni costo, senza paura e in tutti modi possibili il proprio essere. Cosa può accadere se fai questo? Pensi che ci sarà per te una punizione o un premio? Esprimendoti nella tua forma più autentica, accogliendo in te il flusso naturale che fa parte del tuo modo di esistere, verrai immediatamente ricompensato. Solo così, non ci sono altri modi. In questo modo sentirai l'esigenza di danzare, anche se non l'hai mai fatto ... sì... perchè la danza è un aspetto imprescindibile per raggiungere l'Oltre. Il limite della circolarità ripetuta e protratta nella dolcezza di un ritmo costante e di un respiro puntuale, che apre la Visione, registra una prima compressione e una successiva, ma graduale liberazione dei portali bio-energetici che sono presenti sul corpo di ciascuno di noi. La prima sensazione riportata sul piano percettivo risulterà un superficiale senso di allontanamento dal reale che il novizio percepirà già qualche istante dopo aver abbracciato il gioso canto del danzare. Successivamente prevarrà in Luiun parziale benessere dovuto al fatto che il moto uniforme e circolare ha destato la Kundalini, e dunque essa si accinge ad abbandonare la sua casa alla base della spina dorsale per raggiungere la gioia esplosiva del suo piano energetico alla base della nuca.

sabato 28 giugno 2008